| Luis Figo |
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LUIS FIGOAmbasciatore WHO per la tubercolsi Il centrocampista dell’inter da poco nominato ambasciatore per la TBC.
Mi hanno insignito nel gennaio 2008 2. Perché hai deciso di combattere questa malattia? Quasi 2 milioni di uomini, donne e bambini muoiono ogni anno a causa della tubercolosi, ma dato che molte di queste morti avvengono in paesi poveri, sono per lo più ignorate. Mi sono unito alla lotta alla tubercolosi perché spero, come Ambasciatore di Stop TB, di aiutare ad innalzare l'attenzione sulla malattia e a prevenire queste morti, incoraggiando un'azione planetaria e educando i malati su quanto sia importante la cura. 3. Quest'anno i Mondiali di calcio si svolgeranno in Africa, uno dei continenti più colpiti dalla malattia. Come, secondo te, il calcio può aiutare a sconfiggere la tubercolosi? Il calcio è la mia passione. Ho amato il calcio sin da bambino, quando giocavo in una squadra locale in Portogallo. Naturalmente, amo gli aspetti tecnici del gioco ma credo che il calcio sia molto più di un semplice gioco. È un canale attraverso il quale, come è stato espresso nella domanda, tutte le popolazioni del mondo si possono unire: infatti, non ci sono barriere linguistiche o culturali nel calcio. Il mio sogno è quello di un mondo in cui tutti abbiano la speranza di vivere in salute, di essere sani abbastanza per poter giocare uno sport e vivere sereni. Questo TB Day cade circa 11 settimane prima di un altro importante giorno nel calendario globale, quello dell'inizio dei Mondiali. Tra oggi e il giorno del calcio d'inizio, circa 400 mila persone moriranno a causa della tubercolosi. Uniamo quindi la nostra passione per questo bellissimo sport con la lotta per questa malattia mortale: unisciti a me e corriamo insieme per fermare la tubercolosi. Guarda i video di Luis Figo, a questo indirizzo o a questo. Traduzione a cura di Francesca Lia
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