Gruppi a rischio
41. Ci sono dei gruppi che hanno un più alto rischio di contrarre la TB?

Si. Rientrano in questi gruppi:

  • Soggetti immunocompromessi (HIV positivi; pazienti sottoposti a terapie immuno-soppressive; malnutriti)
  • Soggetti con LTBI (infezione Tubercolare Latente)
  • Soggetti che hanno avuto o hanno costanti contatti con persone con TB polmonare attiva.
  • Detenuti in strutture correttive (carceri, riformatori) che vivono in ambienti chiusi e non sempre in buone condizioni igieniche.
  • Immigrati in Centri di Permanenza Temporanea (CPT) dove le norme igieniche di base sono carenti e dove il rischio di trasmissione da un soggetto malato agli altri conviventi è altissimo.
  • Personale che lavora in strutture ad alto rischio di trasmissione TB.
  • Persone che non hanno accesso alle cure di base in Paesi dove il Servizio Sanitario è inesistente.


42. E’ vero che in prigione c’è maggior rischio di contrarre la tubercolosi?

Sì. E’ lo stesso problema descritto nella domanda precedente: molto spesso le condizioni di vita ed igieniche non sono delle migliori. Spesso le nostre prigioni sono sovraffollate, dove quindi il rischio di trasmissione è elevatissimo. Se un paziente TB non trattato “all’aperto” infetta in media 10/15 persone all’anno, in ambienti quale la prigione il numero può aumentare drasticamente.

43. Una donna in gravidanza può trasmettere la malattia al feto?

No. Tuttavia una donna in gravidanza a cui è stata diagnosticata una MDR-TB deve essere informata dei possibili effetti teratogeni (che portano ad anomalie fetali) causati dai farmaci.

44. Sono sieropositivo: ho maggior rischio di contrarre la TB?
Sì. Il virus HIV indebolisce il sistema immunitario che in questo modo non ha più i mezzi necessari per contrastare un’eventuale infezione da Mycobacterium tuberculosis.

A tutti i pazienti sieropositivi andrebbe fatto il test per verificare se hanno la forma latente di tubercolosi (LTBI), poiché un indebolimento del sistema immunitario farebbe progredire l’infezione a malattia conclamata. In questo caso, i pazienti dovrebbero essere immediatamente sottoposti a terapia preventiva per evitare il progredire dell’infezione.

Gli HIV positivi hanno quindi un altissimo rischio di contrarre la tubercolosi sia da soggetti malati che gliela trasmettono, sia per il riproporsi di una forma latente. Un rischio che aumenta di 50 volte rispetto a un individuo HIV negativo.

Non a caso la principale causa di morte tra i pazienti HIV/AIDS è proprio la tubercolosi.