Il Trattamento

Domande sui trattamenti.

20. La TB è curabile?

20.  La TB è curabile?

 Assolutamente sì. I farmaci per la cura della TB esistono da più di 50 anni.

 

21. In che cosa consiste il trattamento anti-tubercolare in Italia?

La TB si cura con trattamento farmacologico. Un paziente TB deve tuttavia prendere parecchie medicine e per un periodo piuttosto lungo, ma un trattamento regolare e completo porta all’eliminazione di TUTTI i micobatteri che hanno causato la malattia e non permette l’insorgenza di ceppi resistenti a farmaci.

Un paziente deve quindi seguire alla lettera le istruzioni date dal medico riguardanti l’assunzione dei farmaci e la tempistica: è quello che si chiama aderenza al trattamento.

 I farmaci più comuni usati nella cura della TB sono:

- Isoniazide

- Rifampicina

- Etambutolo

- Pirazinamide

22. Come si cura la tubercolosi extrapolmonare?

Con gli stessi farmaci usati nel trattamento della TB polmonare. La differenza sta nella durata della terapia.

In genere:

-          Polmonare: 6-9 mesi

-          Extrapolmonare (meningite, miliare): 9-12 mesi

-          Extrapolmonare (linfonodale): 6-9 mesi

-          Extrapolmonare (osteo-articolare): 9-12 mesi


23. I farmaci anti-TB hanno effetti collaterali?

Tutti i farmaci hanno qualche effetto collaterale e questi non fanno eccezione.

La prima cosa da fare per evitare effetti collaterali è quella di prendere i farmaci nei modi e nei tempi prescritti dal medico. Purtroppo molte volte questo non basta e possono comparire effetti collaterali che possono essere di varia natura: epatica, ematologica, nervosa, renale, visiva, dermatologica, gastrica ed articolare.

Una volta comparso un effetto collaterale, bisogna riferirsi subito al medico curante in modo che decida per un eventuale cambiamento del regime terapeutico e sulla sua continuazione.

Principali effetti collaterali sono: nausea, vomito, vertigini, ematuria (sangue nelle urine), leucopenia (pochi globuli bianchi), trombocitopenia (poche piastrine), anoressia. Questi sono solo alcuni dei possibili effetti.

Si raccomanda comunque di consultare immediatamente il medico ogniqualvolta si presenti una reazione avversa.

24. Ed il trattamento in Paesi a basso reddito?

In Paesi a basso reddito (quelli che prima venivano chiamati Paesi in via di sviluppo), si cerca di adottare regimi standardizzati per il trattamento, il che dovrebbe portare ad una miglior organizzazione di base ed ad una riduzione dei costi. Ogni Paese tuttavia ha la facoltà di cambiare questi regimi terapeutici, soprattutto per far fronte a problemi quali la mancanza di determinati farmaci, farmaci di dubbia qualità, accessibilità ai servizi sanitari di base, mancanza di trasporti e rischio di perdere i propri pazienti durante il trattamento.

 In linea assolutamente generale, il trattamento di TB polmonari consiste in una prima fase intensiva (2 mesi), seguita da una fase di continuazione (4/6 mesi). I farmaci utilizzati sono isoniazide, rifampicina, etambutolo, pirazinamide e streptomicina, che spesso sono assunti in dosi fisse. Le dosi fisse (Fixed-dose Combinations FDCs) migliorano sicuramente l’aderenza del paziente al trattamento e contemporaneamente un paziente non si vede costretto ogni volta ad ingerire 6 pastiglie diverse.

Purtroppo la risposta non può essere esaustiva, ma stiamo lavorando per inserire al più presto un blog riservato ai problemi riguardo diagnosi, trattamento e follow-up in Paesi a basso reddito.

25. Soggetti con la LTBI può essere curato per non sviluppare la TB attiva?

Soggetti con infezione latente, quindi non infettivi, rientrano in quei gruppi che sono ad alto rischio di sviluppare la TB attiva. Esistono più opzioni per il trattamento della LTBI ed ogni volta questo va concordato con il proprio medico specialista in materia.

L’opzione più comune è il trattamento con isoniazide (INH) per un periodo più o meno lungo, da 6 a 12 mesi.

Lo scopo della chemioprofilassi è di uccidere i batteri mentre sono ancora inattivi ed impedire l’eventuale sviluppo della malattia in futuro. Durante la profilassi con isoniazide la maggior parte delle persone possono continuare a lavorare, andare a scuola ed avere normali attività.

26. Quanto è lungo il trattamento della TB polmonare?
Dai 6 ai 9 mesi. Anche più lungo nei casi più gravi.

27. Vuol dire che per 6/8 mesi non posso andare in giro?

No. Cominciato il trattamento anti-tubercolare, dopo pochissimi giorni la contagiosità si riduce ed occorrono circa 2-3 settimane prima che il paziente non sia più infettivo (=contagioso), a patto ovviamente che la cura venga seguita nei modi e nei tempi prescritti dal medico.

Quindi, dopo queste prime settimane in cui il paziente dovrebbe avere meno contatti possibili per evitare di trasmettere i micobatteri, il paziente può fare tutto quello che faceva prima: lavorare, giocare, andare in giro con amici etc.

Una cosa da non dimenticare è di non interrompere mai la cura anche se dopo poche settimane ci si sente decisamente meglio: alcuni bacilli non muoiono fino a fine trattamento, quindi un’interruzione della cura non supervisionata dal medico significherebbe non solo la ricomparsa della TB in futuro, ma anche la creazione di bacilli più resistenti ad antibiotici.

28. Che cosa vuol dire MDR-TB?

MDR-TB (MultiDrug-Resistant TB=Tubercolosi multiresistente) è una forma di TB in cui i micobatteri sono resistenti ad almeno rifampicina ed isoniazide. I pazienti con MDR-TB non rispondono alla terapia di prima linea.
La resistenza ai farmaci può essere causata da vari fattori quali l’uso improprio ed inadeguato dei farmaci di prima linea, la non aderenza del paziente al regime terapeutico, la bassa qualità dei farmaci utilizzati, o la sospensione del trattamento.

L’MDR-TB si trasmette ad altri soggetti con le stesse modalità di una normale tubercolosi farmaco-sensibile. Quindi anche ad un soggetto che non ha mai avuto la tubercolosi può essere diagnosticata una MDR-TB.
In effetti sarebbe scientificamente più corretto dire che ceppi MDR di Mycobacterium tuberculosis causano la tubercolosi MDR: è una caratteristica del ceppo batterico, non del trattamento.

29. Sono tanti i casi di MDR-TB?
Purtroppo ancora mancano dei veri e propri programmi per la sorveglianza dei casi di MDR-TB, anche se OMS ed altre Organizzazioni internazionali come MSF (Medicins sans Frontières) hanno avviato progetti pilota per la diagnosi e la cura dei casi multiresistenti in diversi Paesi.

 Una recente stima parla di una prevalenza di MDR-TB > 5% tra tutti i nuovi casi di TB nel mondo. Questi sono concentrati soprattutto nelle regioni dell’ex Unione Sovietica dove la percentuale è più del doppio rispetto alla prevalenza mondiale (circa 10-12%).


 

30. Come si cura la MDR-TB?

Si cura con farmaci di seconda linea ed il trattamento dura fino a 24 mesi:

  - capreomicina

 - cicloserina

 - etambutolo

 - levofloxacina/moxifloxacina

 - PAS ( acido para-aminosalicilico )granulare

 - amikacina

 - kanamicina

Sono i farmaci di seconda linea più utilizzati. Sono farmaci molto costosi e purtroppo spesso più tossici di quelli di prima scelta.


31. Che cosa significa DOT?
La sigla DOT significa Directed Observed Treatment ovvero “trattamento osservato direttamente”.

Colui o colei che osservano sono responsabili di verificare che il paziente in trattamento assuma davvero i farmaci prescritti. Si applica per migliorare l’aderenza del paziente, per evitare quindi l’incompletezza o l’inadeguatezza del trattamento che potrebbe portare a ricadute o all’insorgenza di ceppi di micobatterio resistente ai farmaci. (MDR-TB)

E’ una procedura che si può far a livello ambulatoriale e chi osserva è in questo caso un infermiere od un medico. Tuttavia è possibile effettuarlo anche attraverso la responsabilizzazione di un’altra persona, di solito vicino al paziente, che annoterà e riferirà al medico su base settimanale o bisettimanale. Questo è il caso di pazienti che sono impossibilitati a recarsi ogni giorno o 3 volte a settimana in ambulatorio o nei centri periferici difficili da raggiungere. E’ una situazione che si verifica spesso nei Paesi a basso reddito, dove il recarsi quotidianamente in un centro sanitario è pressoché impossibile.

 Il cosiddetto Health-Care-based Treatment (ambulatoriale) o il Community-based Treatment (comunitario) sembrano essere egualmente efficaci nella cura della TB.


32. Quanto costa per paziente un ciclo di cura completo?

Per la cura della TB farmaco-sensibile si parla di 15 USD (Dollaro americano) per paziente.
Un ciclo completo con farmaci di seconda linea, fino a 15,000 USD per paziente.

 


33. Cosa sono i farmaci di seconda linea?
Sono quei farmaci utilizzati quando la terapia di prima linea non è efficace. Si tratta di farmaci molto costosi e non senza gravi effetti collaterali. Per di più la terapia di seconda linea non sempre è efficace: ecco uno dei motivi per cui si ritiene la MDR-TB un problema di salute internazionale gravissimo e di non facile risoluzione se non si investono più fondi per la ricerca di nuovi farmaci anti-tubercolari più efficaci e meno tossici.
34. E se qualcuno non si cura?

Una TB non curata porta alla morte 50 volte su 100.

Per di più un individuo che non si cura ha la possibilità di trasmettere i micobatteri ad altre persone.

In media un malato di TB polmonare può infettare fino a 15 persone all’anno. Purtroppo è altrettanto dannoso chi non si cura bene o non è curato bene dal medico, perché non guarisce e può trasmettere ad altre persone bacilli divenuti resistenti o multiresistenti ai farmaci.