La mia esperienza di tubercolosi

 

Nell’anno scolastico 2009-2010 ho lavorato come insegnate presso un liceo della mia città
Durante l’ultimo scrutinio ci comunicano che un nostro collega è affetto da tubercolosi, per cui tutti i docenti del dipartimento avrebbero dovuto sottoporsi al test Mantoux.
Il 2 luglio faccio il test, 3 giorni dopo risulto positiva, mi sottopongo al prelievo di sangue e aspetto.  Non ero assolutamente preparata ad un esito positivo anche a questo esame.
Avevamo un progetto per l’estate, io e mio marito: dare una sorellina o un fratellino a nostra figlia. Volevamo con tutto il cuore avere un altro bambino. Lo so che è da egoisti lamentarsi, in fondo dovrò aspettare solo 6 mesi per la fine della cura.
Nel frattempo con il Mantoux positivo faccio le lastre, tutto in ordine. Arriva la telefonata del distretto: positiva all’interferon, devo iniziare la cura. Ok non sono infettiva, già è qualcosa, ho solo un’infezione tubercolare latente. Però mi sento tradita. Da tutti, da chi mi ha infettato soprattutto.
Mia cognata che fa l’infermiera mi ha detto che la tubercolosi è una malattia subdola. E’ vero. Non solo perché ce l’hai e non lo sai. La tubercolosi è subdola perché ti fa diventare sospettoso verso tutti, ti fa diventare razzista.
Ti chiedi, ma la tubercolosi non era stata debellata qui da noi? E scopri che non è così.

I.M.

Risponde l'esperto:

Gentile I.M.,
Purtroppo a lei è successa una cosa che è diventata molto rara ma che come vede può ancora colpire chiunque. In effetti uno dei nostri obiettivi è di far capire a tutti, popolazione generale ma anche classe medica e istituzioni, che la malattia non è scomparsa, che sono sempre maggiori i rischi di contrarla, e che le procedure di controllo non debbono essere assolutamente abbandonate. In effetti la sua "meraviglia" di fronte a quanto le è accaduto, ci dice che molto c'è ancora da fare e ci da ulteriori motivi di lavorare su questo terreno. Cercherò comunque di tranquillizzarla, vista che la malattia, proprio perchè molto poco conosciuta (anche dai medici...) spaventa ancora molto.
La tubercolosi è perfettamente guaribile: una terapia di sei mesi è in grado di guarire biologicamente l'ammalato e metterlo al riparo da recidive. Inoltre come saprà, è prevenibile: il test che lei ha eseguito mette in rilievo solo l'infezione, che non è la malattia ma il fattore che potrà scatenarla nel corso della sua vita: Per questo le è stata proposta la terapia preventiva, che pur essendo molto pesante, è in grado di interrompere il circuito infezione - malattia. Alla fine il test risulterà ancora positivo, ma i germi presenti ora nel suo organismo saranno scomparsi e non potranno più crearle problemi.
Stia assolutamente tranquilla per la sua bimba, in quanto lei non può infettarla e quando andrà all'asilo molto scarse sono le probabilità che possa andare incontro ad un "incidente" come il suo.
Cordiali saluti ed auguri

Giorgio Besozzi