Intervista al dott. Besozzi per Eco TV

Il dott. Giorgio Besozzi ci parla dell'iniziativa per il TB Day e sulle nuove microepidemie, in un'intervista per EcoTv.

Le suoniamo alla Tubercolosi
In occasione della Giornata Mondiale della Tubercolosi, il prossimo 24 marzo, FIMPST, Federazione Italiana per le Malattie Polmonari Sociali e la Tubercolosi, STOP TB Italia e Lilly MDR-TB Partnership lanciano l’allarme sulla diffusione della malattia in Italia e propongono per il secondo anno consecutivo l’evento “Le Suoniamo alla Tubercolosi”.
L’iniziativa comprende una serie di eventi in tutta Italia con il duplice scopo di sensibilizzare la popolazione su questa malattia in ogni suo aspetto, dalla prevenzione alla cura, passando per la non discriminazione del malato, e di raccogliere fondi per il Progetto Gugulethu.
Durante la giornata del 23 marzo, inoltre, si terrà a Roma la prima edizione degli Stati Generali della Tubercolosi, in cui tutte le forze politiche, istituzionali e scientifiche coinvolte nel problema, si riuniranno in Senato per proporre azioni pratiche in grado di risolvere le difficoltà di diagnosi e di cura dei malati. A Milano, invece, sarà organizzato un concerto di 12 ore, dalle 11 alle 23 in Loggia dei Mercanti, con gruppi musicali, ed è prevista la distribuzione di materiale informativo presso un gazebo in via dei Mercati.

Abbiamo intervistato il dott. Giorgio Besozzi, direttore del centro di formazione tubercolosi dell’AIPO di Milano, che ci ha parlato meglio di questa iniziativa

Nonostante ciò che si pensa comunemente, in Italia la tubercolosi è ancora un problema. Come è possibile che la malattia non sia stata debellata nel nostro paese?
Non solo nel nostro paese, ma in nessun paese del mondo è stata debellata. non ha più la rilevanza epidemiologica del secolo scorso, tuttavia persistono rischi di malattia che non possono essere debellati. La tubercolosi è ancora la malattia infettiva più grave al mondo e conta circa 9 milioni di nuovi casi in tutto il mondo. Fenomeni di immigrazione da zone ad alta endemia e sempre più frequenti motivi di immunosoppressione, oltre che condizioni sociali di povertà ed emarginazione tengono vivo ancora da noi il problema. Ormai non si parla più di eradicazione della malattia ma di controllo, almeno fino a quando non sarà disponibile un vaccino finalmente efficace.

Quali sono i luoghi di aggregazione più a rischio contagio tubercolosi?
Carceri, dormitori, comunità di anziani, ospedali, tutte le situazioni di soggiorni prolungati in ambienti privi di aerazione e di luce solare.

Chi sono i soggetti più a rischio contagio?
I bambini e gli immunodepressi possono sviluppare la malattia più facilmente se contagiati, così come gli anziani e il personale sanitario esposto al contatto con gli ammalati.

Stop TB Italia nasce nel 2004 come ONLUS, organizzazione senza fini di lucro. Qual è lo scopo dell’Associazione?
Sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema che esiste ancora e non va sottovalutato, promuovere ricerca scientifica, supportare attraverso programmi di aiuto sociale ed economico le popolazioni più colpite dalla malattia in Italia e all’estero, formare il personale sanitario, promuovere l'interesse politico ad affrontare i problemi che la malattia comporta.

Quali sono gli strumenti a disposizione per fronteggiare questa emergenza?
Conosciamo le procedure diagnostiche e le terapie adeguate; la formazione della classe medica la riguardo rappresenta uno degli elementi fondamentali perchè possano essere diagnosticati tutti i casi e trattati in modo corretto. Di tubercolosi non ne ha parlato più nessuno per anni, e oggi assistiamo ad una grave carenza sia di informazioni che di formazione specifica.

“Le suoniamo alla Tubercolosi” è l’evento musicale organizzato in occasione della Giornata Mondiale per la lotta alla tubercolosi. Può farci una panoramica di ciò che accadrà?
Le suoniamo alla tubercolosi è un evento che è arrivato alla seconda edizione: abbiamo deciso di ripeterlo e ingrandirlo dopo il grande successo dell'anno scorso. Cerchiamo in pratica di fermare la tubercolosi attraverso un canale che potenzialmente può arrivare ovunque, che può raggiungere tutti: la musica. Il nostro motto è infatti fermiamo la tbc, non fermiamo la musica. A Milano, presso la Loggia dei Mercanti, il 24 ci sarà un enorme concerto, di 12 ore, dalle 11 alle 23, in cui 22 gruppi di diversi generi e stili musicali si alterneranno e daranno il loro contributo a questa causa. Ci sarà anche un gazebo di fianco al palco in cui la popolazione potrà incontrare medici e potrà prendere del materiale informativo sulla malattia e sull’associazione.
Eco TV

di Isabel de Dominicis


Il link diretto all'intervista è:
http://www.ecotv.it/index.php/rubriche/arti-e-spettacolo/4286-le-suoniamo-alla-tubercolosi